Metaverso: storytelling e creatività per future strategie d'impresa
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Fulvio Julita

Mi occupo di storytelling d’impresa applicato a strategie di marketing digitale. Aiuto le imprese a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere. Ho scritto "Raccontarsi online - Dal freelance alle piccole e medie imprese: storytelling per il marketing digitale" (Hoepli editore).

Metaverso: storytelling e creatività per future strategie d’impresa

I consumatori di domani non vedranno differenza tra realtà fisica e virtuale: fin d’ora è necessario che le imprese riflettano sulle risorse necessarie ad affrontare il cambiamento. Due in particolare – storytelling e creatività – accompagnano da sempre le più intraprendenti. Saranno ancor più preziose per fare marketing nel metaverso.

Storytelling e metaverso

 © Foto di Elisa Piemontesi

Chissà se Neal Stephenson immaginava che il vocabolo metaverse sarebbe diventato tanto popolare. Coniò il termine nel 1992 per descrivere, nel romanzo cyberpunk Snow Crash, uno spazio virtuale tridimensionale in cui le persone interagivano con gli avatar di altri individui. Nell’immaginazione dello scrittore, era un luogo dove andare per sfuggire alle limitazioni della vita reale ed esplorare nuove possibilità. Un ambiente non privo di insidie, frequentato anche da gruppi criminali.

Trent’anni più tardi, il metaverso è argomento di tendenza.
Lo è dal 28 ottobre del 2021, il giorno in cui Mark Zuckerberg annunciò al mondo il futuro del suo regno: innanzitutto un nuovo nome – Meta Platforms Inc. – per la società proprietaria di Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. E poi un nuovo grande progetto verso cui si stava viaggiando spediti: Horizon Worlds, il metaverso di Facebook appunto.
Si tratta di un mondo digitale dove le persone possono comunicare tra loro, condividere esperienze in modo veloce e coinvolgente, pur fisicamente distanti; uno spazio pensato per la socialità, il gioco, l’intrattenimento, ma anche il lavoro.

Il metaverso già c’è, anzi ne esiste più d’uno, perché la concorrenza è agguerrita.

Benché le tecnologie siano ancora acerbe ed i costi non sempre accessibili a tutti, è già cominciata la rivoluzione profetizzata da Stephenson.
In un futuro non troppo lontano, sarà normale indossare speciali visori e, rappresentati dai nostri avatar, popolare universi paralleli dove vivere esperienze immersive. Useremo criptovalute per acquistare beni digitali (indumenti, accessori, opere d’arte, ma anche terreni e case) di cui saremo proprietari esclusivi, in quanto la certificazione NFT ne garantirà l’unicità.

 

Metaverse Map 2022 - Mappa Metaverso

La mappa del metaverso 2022 | Dal sito Vincos.it

Metaverso, quali opportunità per le imprese?

È difficile prevederlo con certezza, ma è probabile che le nuove generazioni vivranno il metaverso in modo intenso: i consumatori di domani non vedranno differenza tra realtà fisica e virtuale. Fattore di cui le imprese dovranno tener conto.

Già oggi i brand possono ampliare la loro visibilità in mondi digitali ampiamente popolati, come Roblox, Decentraland, Sandbox.

Per tanti brand, il metaverso è diventato una vetrina, un punto d’ingresso per gli utenti dove far provare prodotti o servizi, oppure coinvolgere con l’intrattenimento.

Un esempio su tutti: Wendy’s, catena di fast food statunitense. Ha lanciato il suo mondo virtuale chiamato Wendyverse, dove gli utenti trovano cibo digitale per avatar affamati e tirano a canestro un Baconator, il celebre sandwich dell’azienda.
In modo analogo, altri marchi offrono spazi ed esperienze immersive: Fender, Carrefour, Warner Music, Coca Cola, Boeing, per dirne alcuni.

Con il metaverso, per molti settori si è addirittura aperto un nuovo mercato di vendite dirette.

Come nel mondo reale, ad esempio, anche in quello virtuale si gira vestiti: servono outfit opportuni, che ci rappresentino o più semplicemente ci piacciano. E i grandi brand della moda – Gucci, Balenciaga, Adidas, tra i tanti – già offrono collezioni moda in versione NFT.

Il metaverso è una sfida affascinante per le imprese. Ancora fatichiamo a vederne gli orizzonti, ma ho l’impressione che a raccogliere risultati sarà chi già ora si sta già attrezzando. D’altronde l’era iniziata con l’avvento di Internet – come abbiamo visto – ha attraversato varie fasi evolutive, premiando via via l’iniziativa dei più intraprendenti e generando disagi ai meno avvezzi al cambiamento.

Così Simonetta Pozzi, storyteller specializzata in VR/AR marketing, immagina i prossimi sviluppi: “(…) aumenteranno le sperimentazioni da parte dei grandi brand (…), ma entreranno nei mondi immersivi anche aziende medie interessate ad accrescere la propria brand awareness ed a creare nuove communities a cui proporre prodotti e servizi. Proprio le communities saranno fondamentali per lo sviluppo del metaverso, non tanto dal punto di vista economico (acquisto di NFT o skin per gli avatar) quanto per il coinvolgimento e la fidelizzazione. In Italia stanno crescendo numericamente in modo significativo, anche se c’è ancora molta diffidenza”.

 

Wendyverse, esempio di brand storytelling nel metaverso

Metaverso, su quali competenze puntare?

Servono innanzitutto conoscenze tecnologiche a chi desideri cogliere le opportunità dei nuovi mondi digitali. Ma nell’elenco delle skill utili ad affrontare con strategia gli scenari che vivremo, non trascurerei due attitudini imprenditoriali intramontabili: la creatività e la capacità di raccontarsi.

Creatività e storytelling sono risorse complementari, entrambi utili al marketing dell’impresa.

La prima si alimenta di curiosità, desiderio di rompere gli schemi, trovare alternative nuove a soluzioni antiche. La seconda è un generoso atto di comunicazione che mette al centro il destinatario, trasmette valori, conoscenza, emozioni ed al contempo stabilisce relazioni e valorizza l’identità di chi racconta.

Portare la creatività e lo storytelling nel metaverso passa dallo scovare i bisogni latenti dei nuovi consumatori e soddisfarli con esperienze originali. Imprese e professionisti sono chiamati ad elaborare strategie nuove per promuoversi e vendere, mettendo a frutto le competenze pregresse.
C’è già chi si ingegna nel farlo.

 

Immagini tratte da SecondLife , l’antesignano del metaverso

 

Tra le pratiche emergenti ci sono:

  • la compravendita e l’affitto di lotti di terreno virtuale
  • spettacoli e concerti in real time (ho amici che l’hanno fatto per anni su Second Life, l’antesignano del metaverso)
  • la guida turistica nei territori virtuali
  • personal game training negli ambienti ludici
  • la vendita di opere d’arte digitale
  • negozi online che consegnano nel mondo reale

Senza contare i professionisti che offrono servizi in uffici virtuali. I pionieri sono JP Morgan, la prima tra le grandi banche, e Deloitte, leader mondiale nella consulenza e revisione.

 

Si tratta di iniziative che oggi – salvo rare eccezioni – brillano più per l’originalità del business, un po’ meno per i profitti. Ma s’inquadrano perfettamente in una più ampia strategia di narrazione del brand.

Il metaverso offre allo storytelling d’impresa spazi e tecniche inesplorate. La sfida di avvicinare il consumatore e il brand si sposta in un ambiente dove la distanza viene abbattuta e la storia raccontata diventa tangibile.

 

Metaverso e storytelling: un libro consigliato

Brand storytelling e metaverso - Joseph Sassoon - Editore Libri Scheiwiller“Brand storytelling e metaverso” di Joseph Sassoon, pubblicato nel 2022 da Libri Scheiwiller Editore

Joseph Sassoon è esperto di brand storytelling, docente universitario e ricercatore. Nel saggio fornisce una guida per comprendere le diverse definizioni di metaverso, concentrandosi su come le marche possano utilizzare il brand storytelling in ambienti virtuali. Il passaggio dai media tradizionali a quelli digitali ha radicalmente cambiato il modo in cui le marche comunicano, e ora si avvicina un’altra svolta importante. Cambierà profondamente il modo in cui comunichiamo, socializziamo, lavoriamo, acquistiamo e creiamo valore. I brand – così spiega l’autore – non possono ignorare il nuovo mondo in quanto le nuove generazioni di consumatori sono già pronte per le forme di relazione degli ambienti digitali immersivi.

 

Metaverso: storytelling e creatività: le mie conclusioni

Se lo scopo del marketing è individuare stabilire un punto di incontro tra chi vive un bisogno e chi sia in grado di soddisfarlo, si aprono nel metaverso prospettive nuove. Come sempre vincerà la capacità di intercettare i potenziali clienti e rendersi distinguibili ai loro occhi.
Le imprese già dispongono delle risorse necessarie: storytelling e creatività.
Accompagnano da sempre le aziende più solerti, quelle più note nel dare al servizio una nota differente.

 

Digital storytelling? Parliamone.

 

Scrivici e raccontaci le esigenze della tua comunicazione d’impresa, dentro o fuori dal metaverso. Puoi iniziare con noi un percorso formativo, un ciclo di consulenze o affidarci l’organizzazione della tua strategia.

 








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