Come difendere la redditività dal Covid-19: un libro di consigli preziosi per le imprese - Plume
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Fulvio Julita

Mi occupo di storytelling d’impresa applicato a strategie di marketing digitale. Prendo per mano professionisti e imprese, attraverso il web e i social media li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere.

Come difendere la redditività dal Covid-19: un libro di consigli preziosi per le imprese

Avrebbe voluto fare il camionista. Almeno questo sognava quand’era bambino. Poi è arrivata una laurea in ingegneria meccanica, un percorso professionale in orbita Fiat, quindi in Dè Longhi, e infine una dirigenza in Accenture, il più grande gruppo di consulenza al mondo.

 

Non è l’inizio di un racconto di Natale quello che hai letto, ma di una storia ricca di esperienze.
Alberto Carpinetti, fondatore di Actiongroup, è l’autore di Come difendere la redditività dal Covid-19, pubblicato in questi giorni.

Il libro descrive quindici azioni strategiche per salvaguardare i bilanci dalle ripercussioni dell’epidemia: un testo che ogni imprenditore e professionista dovrebbe leggere

Lavorando assieme ad Alberto, ho apprezzato l’approccio analitico con cui affronta ogni questione. Mi ha colpito vedere come le sue valutazioni partano sempre da fogli di calcolo in cui incasella numeri e fattori; a questi ultimi assegna valori di rating per poterli confrontare quantitativamente tra loro.
Proprio parlando dei suoi metodi comincia la nostra conversazione per questa intervista; penso possa interessare a tanti imprenditori e professionisti che leggono il nostro blog.

Come difendere la redditività dal Covid-19

© Foto di copertina: Christopher Burns (da Unsplash)

Perché un’impresa potrebbe sentire il bisogno di un professionista esterno per ridurre i costi e aumentare le vendite?

Alberto Carpinetti:Perché chi fa impresa ha per definizione soprattutto fiuto per gli affari. Ha visione, voglia di fare, e capacità di rischiare. Ma il fattore con cui mettere a confronto queste qualità è certamente l’esperienza. E chi può avere più esperienza di professionisti che hanno vissuto sul campo molte situazioni di cambiamento e ne hanno valutato i rischi ed i vantaggi?
Certo ci vuole coraggio per chiedere un aiuto o almeno un confronto all’esterno. Ma all’imprenditore non manca di solito il coraggio. Nè la capacità di valutare a pelle chi si propone come professionista idoneo. Se poi il prescelto non porta solo la sua capacità personale, ma anche metodologie consolidate ed efficaci, il risultato è più sicuro e misurabile.
Sarà perché sono ingegnere, ma personalmente ho sentito la necessità di codificare tutti gli approcci professionali che contraddistinguono la società che ho fondato attraverso specifiche e rigorose metodologie: C.O.S.T. per la riduzione dei costi, SELL10 per lo sviluppo delle vendite e Azion€ per la definizione delle strategie commerciali”.


Quali fattori ricorrenti impediscono alle imprese di sfruttare al massimo le proprie potenzialità?

Alberto Carpinetti: “Napoleone, prima delle battaglie importanti, diceva: «Non affrettiamoci, non c’è un minuto da perdere». Invece nel mondo del business di oggi la fretta, la connessione 24 ore al giorno, la quantità di incombenze rendono difficile fermarsi e fare un punto della situazione. Pensare in modo diverso partendo dagli obiettivi e dalle necessità, valutare nuove idee ed opportunità sono attività che non possono essere relegate nei momenti di stanchezza o di superimpegno. Così il rischio è quello di avere paura del cambiamento, piccolo o grande che sia, e proseguire sulla strada che si sta percorrendo.
Un detto della mia terra piemontese recita: «L’uma semper fait parej». Abbiamo sempre fatto così. Veniva però pronunciato guardando alle consuetudini dell’allevamento e dell’agricoltura, non all’impresa ed al progresso tecnologico che hanno ben altri ritmi di innovazione”.

Dopo un anno così complicato, cos’è cambiato nel mondo imprenditoriale?

Alberto Carpinetti: “Non è tanto cambiato il contesto, a cui le imprese si adattano presto. È cambiato l’orizzonte. Anni di certezze, di previsioni, di trend di sviluppo sono stati spazzati via da un virus invisibile nell’aria, ma molto concreto nell’influenzare pesantemente l’economia, soprattutto nelle sue prospettive future. Si agisce alla giornata o quasi, con picchi di ordinativi seguiti da brusche frenate. E le norme in continuo mutamento che cercano di inseguire la situazione del momento, non agevolano certo una previsione stabile. Così si aprono nuovi scenari e spazi per concorrenti non usuali. Ma anche opportunità per chi li sappia intuire e anticipare”.

Su quali punti fermi fare affidamento per ritrovare la direzione giusta?

Alberto Carpinetti: “Visto che il contesto è cambiato, è più incerto e complicato, i punti fermi non possono essere cercati che all’interno dell’impresa. Le persone innanzitutto, quelle che ci hanno permesso di affrontare questo periodo così difficile e su cui fare affidamento per il futuro. Poi i valori morali e personali che l’imprenditore ha portato avanti e che non possono e non devono cambiare. E la visione per interpretare il futuro. Su questo un aiuto esterno che porti esperienze, metodologia, tempo ed attività concrete può rappresentare la differenza nella velocità di intuire da dove soffia il nuovo vento rispetto alla concorrenza. Anche Einstein era  d’accordo su questo quando affermava che la follia è fare sempre le stesse cose ed aspettarsi risultati diversi”.

Tra le azioni suggerite nel libro, parli anche di comunicazione sui social: quanto può incidere una buona reputazione in Rete sulle attività commerciali?

Alberto Carpinetti: “Nel mondo del business di oggi farsi conoscere è fondamentale. Prima ancora di quello che potremmo fare, arriva ai nostri interlocutori, proprio grazie all’immenso mondo di internet, la fama di quello che abbiamo fatto, detto, scritto. E se un nostro successo è conosciuto da 8 persone, un insuccesso spesso arriva a 20, come spiegano le tecniche di analisi della comunicazione. Quindi poiché non si può non comunicare, tanto vale farlo bene, con profondità, senza gelosia delle proprie idee che anzi possono accreditarci come un leader su un determinato argomento o prodotto. La reputazione va costruita prima di conoscere i nostri migliori clienti. O non lo diventeranno mai”.

Il libro Come difendere la redditività dal Covid-19 di Alberto Carpinetti è disponibile gratis (nella Stanza Segreta di Plume) per i membri del Club Raccontare le Imprese. Per gli altri lettori è ordinabile all’autore nel sito di ActionGroup in versione cartacea o digitale.

 

Parliamo del tuo marketing personale: produrre un libro in self-publishing è una scelta strategica, vero? Perché?

Alberto Carpinetti: “Si potrebbe pensare sia una scelta autoreferenziale. In realtà si stratta di una tappa di un percorso. Scrivere un libro significa innanzitutto fermarsi. Poi raccogliere le idee fondamentali che tutti i giorni si elaborano con i clienti e dare loro un ordine. Inserendole in un percorso organico e integrandole con esempi, casi pratici, punti di attenzione e fattori critici di successo, cioè quelle componenti che fanno la differenza qualitativa (e quantitativa) nei risultati. Significa quindi parlare del futuro, scrivendo del presente e facendo tesoro del passato. Più che di strategia pertanto parlerei proprio di un percorso di riordino mentale, di confronto con sé stessi per capire se la propria storia professionale è completa ed efficace anche per gli altri.  È una scelta anche faticosa, come ben tu sai, Fulvio, che questo percorso hai stimolato e guidato; ma di indubbia soddisfazione se si riesce a portarla  a termine”.

Promuovere un libro: come si fa, se hai scelto di pubblicarlo in self-publishing?

Alberto Carpinetti: “Ho scelto diversi canali con l’obiettivo sia di raggiungere un pubblico vasto ed eterogeneo, sia di utilizzarne parti per riprendere ed approfondire i vari argomenti.
Il lancio è avvenuto volutamente in concomitanza delle festività di fine 2020 e pertanto è stato concepito soprattutto come una strenna per le aziende e le persone che sono in contatto con me.
Diverse copie cartacee sono state inviate agli imprenditori che lo hanno ispirato (o che potrebbero ispirarne una evoluzione) ed agli importanti economisti che si sono uniti a me nel commentarlo.
Una versione gratuita in formato ebook è stata messa a disposizione dei primi 200 lettori interessati a scaricarla. E due testate giornalistiche hanno chiesto di poterlo recensire per i loro lettori. Successivamente il testo è stato reso disponibile sulle piattaforme di ecommerce librario non solo per la vendita, ma soprattutto per contribuire alla mia reputazione come specialista della creazione di marginalità aziendale. E ora diversi capitoli saranno declinati con video e articoli specifici disponibili sul nostro sito”.

Scheda biografica: Alberto Carpinetti. Ingegnere meccanico torinese. Dopo esperienze professionali negli stabilimenti del gruppo Fiat e nel gruppo De’Longhi, si è specializzato nella consulenza alle imprese manifatturiere in Accenture, società che ha lasciato con la qualifica di dirigente per fondare nel 2004 Actiongroup di cui è oggi managing director. Attualmente ricopre anche le cariche di presidente della sezione di Torino dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e di Presidente della sezione Piemonte e Valle d’Aosta di Adaci (Associazione Italiana Acquisti e Supply Management) nonché di consigliere del CDVM (Club Dirigenti Vendite e Marketing presso l’Unione Industriale di Torino). È iscritto all’Ordine dei Giornalisti dall’anno 2000.