Libro di storytelling "Raccontarsi online" di cosa parla e perché leggerlo
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Fulvio Julita

Mi occupo di storytelling d’impresa applicato a strategie di marketing digitale. Prendo per mano professionisti e imprese, attraverso il web e i social media li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere.

Il libro di storytelling “Raccontarsi online”: di cosa parla e perché leggerlo

Raccontarsi online - Libro di storytelling

Mio padre conserva un manuale di pasticceria stampato all’inizio del secolo scorso. Apparteneva a mio nonno. Le pagine logore, la rilegatura allentata raccontano di un uso frequente in un’epoca in cui le informazioni tecniche erano merce assai rara.
Fu pubblicato da Ulrico Hoepli, l’editore che più di altri ha contribuito alla crescita culturale di professioni e mestieri nel nostro Paese. Fin dal 1875 con il “Manuale del tintore”, un volume di un centinaio di pagine. Due anni più tardi arrivò “Il manuale dell’ingegnere”, testo fondamentale già d’allora, agli albori dello sviluppo industriale, la cui versione aggiornata è tutt’oggi in catalogo.

Questo per dirti del mio stato d’animo nel parlare di Raccontarsi online, libro di storytelling pubblicato da Hoepli: mi accodo, felice e un po’ intimidito, ad un elenco di autori lungo 150 anni con la speranza di saper essere uno stimolo – come altri autori lo sono stati prima di me – per chi cerca metodo, mestiere e ispirazione tra le pagine di un manuale.

Raccontarsi online: come fare storytelling

Ho usato il sottotitolo “Dal freelance alle piccole e medie imprese: storytelling per il marketing digitale” quale dichiarazione d’intenti: esprime la volontà di offrire idee e metodi ad un pubblico che fatica a ritrovarsi negli esempi dei grandi brand, quelli che di solito popolano i manuali di marketing. Netflix, Apple, Coca Cola esercitano un fascino indubbio, ma come puoi tradurre in pratica i loro esempi se sei una realtà con fatturati, budget e mercati più piccoli?

Per le imprese più piccole servono strategie differenti e un propellente di cui dispongono in abbondanza: le loro storie.

A questo ho pensato quando, nell’autunno del 2017, iniziai a lavorare alla stesura di un libro di storytelling.

Il primo capitolo descrive l’anatomia delle storie e il ruolo della narrazione nell’apprendimento; mi soffermo sull’uso quotidiano, spesso inconsapevole, che tanti commercianti, imprenditori, freelance ne fanno per valorizzare prodotti e servizi, o semplicemente farsi capire. Narrarsi, d’altronde, è per l’uomo un‘azione istintiva: nel libro ne propongo un uso più organizzato e metodico, veicolato attraverso Internet e i social media e finalizzato a legittimi obiettivi commerciali: creare relazioni con i clienti.

Libro di Storytelling

Un libro di storytelling con metodi adatti ad una piccola impresa

Il tema dei capitoli 2 e 3 è l’organizzazione delle strategia. Si parte con la definizione degli obiettivi della narrazione e la metafora del mantra, per comprendere un concetto fondamentale: l’obiettivo più elevato è imprimere l’idea dell’impresa. Gli elementi distintivi dell’impresa, reiterati in ogni singolo contenuto – come in un mantra, appunto – mira a ribadire l’identità nella mente degli interlocutori.
Definiti i punti fermi, è quindi tempo di affrontare la stesura del piano editoriale, un documento programmatico che include azioni, canali di comunicazione, parametri di  misurazione e contenuti tematici.

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Nel manuale, dedico diverse pagine ad una mia creatura, un metodo educativo utile per organizzare il piano editoriale e stimolare la creatività. Si chiama metodo SIEPE, acronimo di Soluzioni, Ispirazioni, Emozioni, Persone ed Eventi. Ne illustro l’utilizzo con esempi, testimonianze e la proposta di specifiche esercitazioni.
Le esercitazioni sono una costante del libro: invito ad eseguirle perché è sporcandosi le mani che riesci a vedere le difficoltà e superarle.

Scrittura, fotografia e video: la creazione dei contenuti

I capitoli 4 e 5 perlustrano le tecniche di chi, per lavoro, scrive, fotografa, filma e parla in video. È una miniera di piccoli segreti in cui addentrarsi:

  • Come scegliere la parole per ciò che abbiamo da dire?
  • Come dare forma a contenuti visivi?
  • Come raccontarsi ad una telecamera?
  • A quali strumenti affidarsi per dare efficacia al messaggio?
  • Come ottimizzare i tempi della creazione?

Qui è anche dove illustro il metodo dei Cinque Vasi per imparare a scrivere contenuti destinati ai social.

Per darti un’idea di quanto sia corposa questa sezione del libro, ti rivelo qualcosa che ancor non ho raccontato: il capitolo 4, dedicato alla scrittura, in origine avrebbe dovuto essere un libro a sé. Quando lo presentai all’editore, avevo già scelto un titolo e iniziato una prima revisione. L’idea di integrarne il contenuto in Raccontarsi online arrivò in seguito.

Il capitolo 6, in chiusura, è un glossario che riepiloga i concetti chiave, un utile promemoria dei punti fermi di una buona strategia di storytelling digitale d’impresa.

Raccontarsi online (Editore Hoepli) Sommario

Le testimonianze dei professionisti

Se dovessi stabilire una graduatoria degli elementi distintivi del libro, senz’altro indicherei l’originalità dei metodi al primo posto: il lettore è guidato un passo dopo l’altro nella gestione di un intero piano editoriale basato su strumenti e piattaforme digitali: motori di ricerca, social media, email, messaggistica e podcast.
Ma due ulteriori fattori rendono Raccontarsi online un libro di storytelling diverso: ospiti e contenuti extra da scaricare.

Gli ospiti, innanzitutto.
Ho coinvolto numerosi amici, professionisti che destreggiano con personalità le tecniche del comunicare. Alcuni con testimonianze dirette, altri con il gentile consenso ad essere menzionati come esempio di buone pratiche.

Tra i tanti, spiccano i contributi di:

  • Alessandra Perotti, editor e writer coach, che ha descritto una declinazione personale di SIEPE nel proprio progetto di comunicazione;
  • Lorenzo Lucca ed Elisa Piemontesi, fotografi e miei colleghi in Plume, con interessanti spunti sull’uso della fotografia nella narrazione digitale;
  • Roberta Zantedeschi, esperta di ricerca e selezione del personale, a proposito di personal storytelling ed employer branding;
  • Michele Casiero, insegnante di storia e filosofia, sul narrarsi in ambito di pubblico impiego;
  • Luca Lovisolo, ricercatore in diritto e relazioni internazionali, con riflessioni sulla comunicazione verso i mercati esteri;
  • Eri Garuti, giornalista radio-televisiva, per i suggerimenti sulla presenza in video.

Libro storytelling

Infine i contenuti extra

Quando l’inchiostro imprime un pensiero su carta, lo ferma nel tempo. Fenomeno affascinante che consente alla conoscenza di restare, diffondersi, tramandarsi, anziché spegnersi, come invece accadrebbe se avesse forma orale.
Ma la scrittura cristallizza anche ciò che è mutevole.
Non sempre è un bene.

Si tratta di un limite che ho incontrato nella stesura di Raccontarsi online. Mi sono chiesto come dare al lettore numeri e dati validi anche a distanza di mesi dalla pubblicazione. Per superare i confini della carta stampata ho disseminato diversi QR-code lungo le pagine: basta inquadrarli con la fotocamera dello smartphone per scaricare informazioni che, in quanto digitali, potrò tenere aggiornate.
Una strategia anti-age – così mi piace pensarla – per un libro che vorrei rimanesse giovane a lungo.

Tra il materiale disponibile ci sono documenti stampabili utili nella gestione della strategia e un foglio di calcolo per monitorare i risultati.

C’è persino un ebook, uno spin-off del libro: Digital media – I luoghi della narrazione d’impresa.

È un testo di una trentina di pagine che risponde a domande come:

  • A quali canali affidare la narrazione di una piccola impresa?
  • Secondo quali criteri?
  • Quali parametri monitorare per valutare i progressi?

Tutte questioni difficili da fermare su carta per via dei repentini cambi di direzione di chi detiene piattaforme e algoritmi.

Conclusioni

“Grazie per il tempo trascorso assieme”, ho scritto nel congedarmi.

Non ho scelto parole di circostanza, credimi.
L’avevo immaginato affacciarsi diffidente, il lettore. Affrontare incerto il primo capitolo, sciogliersi al secondo, quindi scaldarsi d’entusiasmo per le duecentoquaranta pagine passate assieme.
Tanto sentivo di essermi speso per tutto quel tempo, tanto mi era stato restituito.
Arrivati all’ultima riga d’inchiostro, ti confesso, avrei voluto disporre di un capitolo in più. Un capitolo solo, ma a parti invertite, lui narratore ed io spettatore.
Per sapere come se la sarebbe cavata dopo aver letto il mio libro.

Raccontarsi online ora è tra le mani di lettori veri. Se vorrai leggerlo, puoi ordinarlo in libreria e nei principali negozi online.

Raccontarsi online. Dal freelance alle piccole e medie imprese: storytelling per il marketing digitale (Editore Hoepli)

Libro: Raccontarsi online

Autore: Fulvio Julita
Editore: Hoepli
Copertina flessibile : 240 pagine
ISBN-10 : 8820399164
ISBN-13 : 978-8820399160

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