Filmati per i social: meglio orizzontali o verticali?
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Fulvio Julita

Mi occupo di storytelling d’impresa applicato a strategie di marketing digitale. Prendo per mano professionisti e imprese, attraverso il web e i social media li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere.

Filmati per i social: meglio orizzontali o verticali?

Se pensi di trovare in questo articolo una risposta definitiva alla domanda, mi spiace ma ti deluderò. Perché non c’è. Sia che tu scelga di creare filmati per i social in formato orizzontale sia in verticale, in ogni caso sarà un compromesso.

LEGGI O ASCOLTA. Questo articolo è disponibile anche in EROI | Un podcast che parla di storytelling e imprese da raccontare.

Penso non serva farti notare quanto la comunicazione veicolata attraverso i filmati oggi goda di grande fortuna. Se un tempo i video sul web erano prerogativa egemonica di sua maestà YouTube, oggi hanno invaso tutti i social: Facebook, Instagram, LinkedIn, e persino WhatsApp sono diventati luoghi di diffusione di contenuti filmati.
Per avere un’idea delle dimensioni del fenomeno ti basti pensare che ogni 60 secondi su YouTube la gente guarda oltre 4.500.000 di video.

Quale formato soddisfa meglio le persone? Orizzontale o verticale?
Ogni creatore di contenuti filmati per i social almeno una volta nella vita si è posto la domanda.

Orizzontale è il formato migliore per l’utente che consulta Facebook o LinkedIn su un computer:
occupa perfettamente lo spazio per via del rapporto orizzontale (16:9 o 4:3) tra le misure di base e altezza dello schermo di un PC, sia esso un portatile o da scrivania.
Inoltre i nostri occhi, essendo uno accanto all’altro, distribuiscono meglio lo sguardo su una larghezza più ampia dell’altezza: è la ragione per cui gli schermi delle sale cinematografiche sono orizzontali, e di conseguenza lo sono quelli televisivi.

Fotografia smartphone per visual storytelling

Tuttavia più del 70% del traffico su internet è generato da mobile: tablet e, soprattutto, smartphone. Sono dispositivi che normalmente consultiamo reggendoli in verticale.

Nella finestra a scorrimento di un social – il cosiddetto feed – visto su un dispositivo mobile, un filmato orizzontale, rispetto ad uno verticale, risulterà penalizzato dalle proporzioni che limitano l’area coperta dello schermo.
È pur vero che una semplice rotazione a 90° del dispositivo consente al filmato di disporsi a pieno schermo. Ma stiamo parlando di un gesto che viene compiuto volontariamente solo dopo che quel filmato, apparso nello scorrimento verticale delle notizie, avrà attirato l’attenzione dell’utente.

 

Filmati social orizzontali o verticali

Alcuni fenomeni aggiungono ulteriori complicazioni a chi sia in cerca di una risposta ferma alla domanda “Il mio filmato lo faccio orizzontale o verticale?”.
Da una parte c’è un social network, Snapchat, che addirittura ha fatto del formato verticale un proprio segno distintivo, inventando una tipologia di contenuto, le Stories, in seguito rubacchiata da altri social. Verticale è anche TikTok, il più agguerrito concorrente di Facebook ed Instagram.

Sul fronte opposto c’è la crescente diffusione nelle case delle smart TV, apparecchi televisivi dotati di sistemi di ricezione internet. Con essi, dal salotto di casa, possiamo guardare i film di Netflix, ad esempio, così come i filmati – orizzontali – di YouTube.
Sullo schermo di una smart TV, così come su quello di un PC, un filmato verticale verrebbe riprodotto mostrando due sgradevoli bande nere a destra e a sinistra.

E ancora, che dire di The Stunt Double? Il cortometraggio diretto da Damien Chazelle (il regista di La La Land) è un piccolo capolavoro di fotografia. Interamente girato con un iPhone 11 Pro, è un viaggio nella storia del cinema reimmaginata per lo schermo verticale. Assolutamente da vedere. Così come imperdibile è il making of rilasciato per l’occasione: un vero minicorso di videomaking.

Tirando le somme, non esiste una scelta assolutamente migliore. È la ragione per cui nel piano editoriale legato alla distribuzione dei nostri video, io e i miei colleghi ad esempio cerchiamo di alternare i formati in modo da diluire nel tempo i pro e i contro di ogni scelta, pur mantenendo una moderata preferenza per il tradizionale formato orizzontale.

Spesso produciamo lo stesso filmato in differenti formati, destinando la versione orizzontale a YouTube e al nostro sito web, quella verticale ai social. Altre volte optiamo per una terza via: il quadrato. Giusto per non far torti a nessuno.

In realtà il rapporto 1:1 è spesso un ottimo compromesso. Funziona bene per Instagram, ad esempio. D’altronde è un social network nato per una consultazione da mobile che solo da pochi anni accetta formati diversi dal quadrato. Ancor oggi la sua interfaccia grafica a scorrimento tende a restituire la miglior esperienza visiva proprio per quel formato. Fanno eccezione le Stories: per esse il formato principe è verticale. Così come in IGTV, la TV di Instagram, un’app nell’app in cui caricare filmati verticali – anche se in un secondo tempo sono stati ammessi quelli orizzontali – da vedere a flusso continuo.

 

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Una curiosità: il quadrato è il formato che Apple in origine aveva scelto per i filmati generati con Clips. Solo in un secondo tempo ha introdotto il montaggio in formato orizzontale e verticale.
Clips è una app per smartphone disponibile per soli dispositivi iPhone, un gioiellino tra i software non professionali di videomaking. È pensata appositamente per la creazione di contenuti video destinati ai social: ripresa video, montaggio veloce, voice-over, sottotitoli generati automaticamente dal parlato, personalizzazione con grafiche e animazioni, libreria di musiche libere da diritti, colonna sonora che si adatta automaticamente al suono del parlato e alla lunghezza del filmato.

Esempio di filmato creato e montato con Clips.

Concludendo: non c’è un meglio tra orizzontale, verticale, quadrato. Non posso fare altro se non invitarti a sperimentare, a toccare con mano l’effetto che il tuo filmato fa nel feed dei vari social e visto su vari dispositivi. Solo così, provando, potrai trovare quel che è meglio per ciò che hai da dire attraverso il video.